Crisi climatica e salute globale, dal Mozambico un reportage a tre puntate per scoprirne la stretta relazione e conoscere l’impegno di chi ogni giorno cerca una risposta.
Crisi climatica e salute globale, dal Mozambico un reportage a tre puntate per scoprirne la stretta relazione e conoscere l’impegno di chi ogni giorno cerca una risposta.
Malattie croniche: quale è la situazione in Mozambico? Quali i principali fronti di impegno del Cuamm, in partenership con World Diabetes Foundation? Quali le sfide che ci attendono? Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri a Padova per fare il punto della situazione e programmare interventi futuri.
«Sono a Quelimane, la città più colpita dal ciclone Freddy. E’ irriconoscibile. Era verde, con molti alberi di acacia e manghi, fiori nei giardini. Ora c’è un fango grigio che ricopre quasi tutto». Maura Lucchini, medico Cuamm, ci aggiorna sulla situazione che rimane davvero critica, soprattutto per l’aumento dei casi di colera.
In Mozambico sono stati registrati importanti progressi nella prevenzione delle malattie non trasmissibili, grazie ad un miglioramento dei servizi di screening, offerti nei “cantinhos de rastreio”.
Si è abbattuto la notte tra l’11 e il 12 marzo sul Mozambico, colpendo soprattutto al città di Quelimane nella Provincia della Zambesia. Oltre 200.000 le persone colpite dalla devastazione della tempesta più di oltre 18.000 case distrutte, 37.200 persone sfollate riunite in 55 centri di accoglienza, 29 solo a Quelimane. Più di 191.562 ettari di culture distrutte; 50 centri sanitari danneggiati e 53 persone decedute. Il racconto di Chiara, da Quelimane.
Le voci di Cristina e di Marcello, infermiera e capoprogetto a Beira, in Mozambico, dove le ambulanze non si fermano mai, perché sono soltanto tre a fare da riferimento per ben quindici unità sanitarie.
Laudana Zorzella, originaria di Verona, è tornata da Beira, in Mozambico, dove per otto mesi ha lavorato come amministrativa.
La lettera di Flavia Fiacco, lo scorso anno in Servizio Civile Universale a Beira, in Mozambico, agli aspiranti volontari. Un caloroso invito ai giovani a partire!
Il racconto di Ada Merolle, medico specialista in Medicina tropicale, in missione a Beira, in Mozambico, come coordinatrice nella provincia di Sofala.
La testimonianza di Elena Altieri, pediatra all’ospedale di Beira, in passato Junior Project Officer durante il percorso universitario a Torino.
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