Da venerdì 22 maggio l’ospedale di Bo, in Sierra Leone, può contare su una nuova terapia semi-intensiva per le donne che devono partorire, con 18 nuove infermiere motivate.
Da venerdì 22 maggio l’ospedale di Bo, in Sierra Leone, può contare su una nuova terapia semi-intensiva per le donne che devono partorire, con 18 nuove infermiere motivate.
La Sierra Leone, con un tasso di mortalità materna tra i più alti al mondo, è uno dei contesti più fragili in cui partorire: per la Giornata Mondiale dell’Ostetrica ne abbiamo parlato insieme a Elisabetta Ragaini, ostetrica Cuamm, appena rientrata da Freetown.
E’ di oggi la conferma del primo caso di Coronavirus in Africa sub-Sahariana. In Nigeria. A portarlo un italiano proveniente da Milano. Il commento di Giovanni Putoto, responsabile della Programmazione e dell’Area scientifica del Cuamm, alla luce dell’esperienza maturata negli anni passati con Ebola.
In corso in Sierra Leone una missione congiunta Cuamm, Regione Veneto e Ferrovieri con l’Africa per toccare con mano i risultati di un anno e mezzo di progetto.
Medici con l’Africa Cuamm taglia un piccolo traguardo simbolico, mettendo a disposizione dell’Africa il suo operatore numero 2.000.
Si tiene oggi la Giornata Mondiale del Diabete. Tante le iniziative promosse da Medici con l’Africa Cuamm per sensibilizzare su questa malattia dimenticata che colpisce milioni di persone, anche in Africa.
Un San Valentino speciale quello di oggi per Federica e Federico, impegnati in Sierra Leone. Lo trascorreranno al lavoro. A Freetown stanno preparando il meeting annuale del Princess Christian Maternity Hospital con la presentazione dei dati delle attività e del lavoro del Cuamm… ma sono contenti, perché «vivere questa esperienza in coppia ci sta rafforzando».
Crossing the river, progetto multimediale della giornalista Emanuela Zuccalà e della fotografa Valeria Scrilatti, racconta le storie delle nostre infermiere Flaviour a Betty e delle vite che stanno salvando in Africa, una alla volta.
Dall’avvio del progetto Nems abbiamo gestito 1.600 chiamate d’emergenza con l’uscita di 30 ambulanze per accorciare la distanza tra il bisogno e la cura.
Ci sono tanti modi per fare di più e meglio con l’Africa, Laura ha trovato il suo.
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