Estinguere la tubercolosi entro il 2030 è l’obiettivo del Global TB Programme, diretto da Mario Raviglione, che dice: «Il Cuamm in Africa buon modello di lavoro sul campo, insieme possiamo fare molto».
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Estinguere la tubercolosi entro il 2030 è l’obiettivo del Global TB Programme, diretto da Mario Raviglione, che dice: «Il Cuamm in Africa buon modello di lavoro sul campo, insieme possiamo fare molto».
Gli operatori di Medici con l’Africa Cuamm impegnati sul campo descrivono una situazione che rimane molto tesa, per i frequenti scontri tra clan e per l’aumentare dei casi di malnutrizione severa
Prende il via il sostegno di Medici con l’Africa Cuamm al Princess Christian Maternity Hospital di Freetown: il più grande ospedale del paese per la gestione delle emergenze ostetriche.
L’intervento è dedicato a don Luigi Mazzucato, storico direttore del Cuamm, scomparso lo scorso novembre.
A poche ore dalla dichiarazione ufficiale dell’Oms, l’incubo Ebola si ripresenta, proprio in Sierra Leone, non lontano da dove Medici con l’Africa Cuamm è impegnato con il proprio team
Letto in apertura il messaggio del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, inviato al Cuamm: “Don Mazzucato è stato un grande italiano che ha speso la sua intera vita per i valori di solidarietà, pace e giustizia sociale”. Nelle parole del vescovo di Padova, Claudio Cipolla, uno sguardo nella profondità di questo uomo: “Lo sguardo semplice e gioioso di don Luigi lascia intravvedere una vita piena e traboccante. Aveva dato tutto. La parola morte non si addice a questo momento, vale di più compiutezza, pienezza”.
Tristi, ma con la serenità che viene dal compiersi di una lunga vita dedicata agli altri, annunciamo la morte di don Luigi Mazzucato, direttore del Cuamm al 1955 al 2008, avvenuta nella serata di oggi a Padova. La camera ardente sarà aperta sabato 28 novembre alle 9 nella sede di Medici con l’Africa Cuamm in via S. Francesco 126 a Padova. Il rito funebre, presieduto dal vescovo di Padova, don Claudio Cipolla, si terrà lunedì 30 novembre alle ore 11 nella Cattedrale di Padova.
Presentati oggi a Verona, davanti a oltre 1.000 persone, i dati del quarto anno di progetto. In quattro anni dall’avvio sono stati 102.147 i parti assistiti nei quattro ospedali interessati e nei territori di riferimento; per un totale di 204.294 mamme e bambini assistiti nel momento del parto; 236.661 le visite prenatali effettuate.
A Verona, Sabato 21 novembre, dalle 10.00 alle 13.00, presso l’Aula Magna dell’Università (Viale Università, 4)
C’è una cura contro l’Ebola, sei tu: puoi aiutarci a fermare l’epidemia e a garantire salute alla popolazione, ora che il sistema sanitario è drammaticamente debole. Fallo subito!
Dopo 1 anno e 5 mesi, la Sierra Leone, a partire da sabato, sarà dichiarata libera da quella che viene considerata la più grande epidemia di Ebola che si sia mai verificata, con 14.061 casi registrati e 3.955 morti solo nel paese. In totale, nei paesi colpiti dell’Africa sub-Sahariana, sono state contagiate 28.575 persone e ne sono morte 11.313 (dati Oms al 25/10/2015).
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