Domitilla, infermiera in servizio civile, racconta la sua esperienza a Pujehun, Sierra Leone: tra trasferimenti difficili e medicazioni dolorose, la cura, spesso, è restare accanto ai pazienti
Domitilla, infermiera in servizio civile, racconta la sua esperienza a Pujehun, Sierra Leone: tra trasferimenti difficili e medicazioni dolorose, la cura, spesso, è restare accanto ai pazienti
La storia di Amaira e di una nonna che, grazie all’intervento del personale sanitario Cuamm, è riuscita a salvarle la vita
Il lavoro di cura nella pediatria di Pujehun, Sierra Leone, riparte da spazi rinnovati e disegni colorati sulle pareti. Un intervento che faciliterà il lavoro del personale e garantirà migliori spazi di cura e guarigione.
In Namibe, a sud dell’Angola, il Cuamm è impegnato in interventi di contrasto alla malnutrizione. Anche attraverso campagne di sensibilizzazione che coinvolgono artisti locali.
Nel quadro di una crisi umanitaria e ambientale che si aggrava in South Omo, in Etiopia, l’impegno di Cuamm continua a fianco delle comunità e dei più fragili.
«La verità è che quando entri nel reparto Malnutrizione a Pujehun vorresti abbracciare tutti questi bambini, tornare indietro nella loro storia e strapparli a quella sorte». Ottavia Fornaciari è una giovane specializzanda in Ginecologia di Milano. Da due mesi si trova in Sierra Leone.
Il nostro impegno, come medici Cuamm, è che Karina e i bambini malnutriti che arrivano negli ospedali in cui operiamo possano trovare cure e assistenza, insieme al tanto cuore di chi si fa carico della loro situazione e prova a lottare, insieme a loro, per la vita.
Si conclude il progetto del Cuamm “I primi 1000 giorni” in South Omo, con risultati importanti per la salute di mamme e bambini. Perché quando le cure sono carezze, diventano nutrimento e vicinanza.
Nella giornata mondiale della salute, Prisilia, nutrizionista in Tanzania, racconta l’intervento di Cuamm per rafforzare le competenze di operatori sanitari e comunità, migliorando le abitudini alimentari e le pratiche di salute anche in sistemi sanitari fragili: perché cure e protezione siano davvero accessibili a tutti.
Appena rientrata, Simona Richichi, pediatra di Frosinone che ha svolto servizio a Chiulo con il Cuamm, vorrebbe ritornare in Angola. Il suo cuore è rimasto lì, insieme ai bambini che ha incontrato e di cui si è presa cura nei mesi di piena di pandemia.
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