Medici con l’Africa Cuamm è nominata per il premio “Heroes in Health Awards 2020” dal Ministero della Salute dell’Uganda per il suo impegno in ambito di salute materno-infantile.
Medici con l’Africa Cuamm è nominata per il premio “Heroes in Health Awards 2020” dal Ministero della Salute dell’Uganda per il suo impegno in ambito di salute materno-infantile.
Medici con l’Africa Cuamm in collaborazione con il team distrettuale di gestione sanitaria, ha individuato come soluzione per rafforzare il sistema di riferimento e migliorare l’accesso ai servizi materni e neonatali di qualità l’utilizzo di voucher a copertura delle spese per il trasporto delle mamme e dei bambini verso i centri di salute.
Sciami di locuste sono stati avvistati nel distretto di Amudat, in Karamoja, dove anche Medici con l’Africa Cuamm lavora. La preoccupazione maggiore è per la conservazione dei pascoli, in una regione molto povera e basata su un’economia pastorale. Per le Nazione Unite 20 milioni di persone sono a rischio sicurezza alimentare in Est Africa.
Presenti l’ambasciatore italiano Massimiliano Mazzanti e della ministra della sanità ugandese Joyce Moriku Kaducu. Il 75% delle disabilità visive si può risolvere con la prevenzione, che spesso è negata a donne, bambini e disabili: 76.500 le persone da raggiungere in tre anni.
Nasce un nuovo team di sostegno a Medici con l’Africa Cuamm che vuole unire la passione per le moto alla solidarietà con l’Africa. Presentazione sabato 18 gennaio, ore 16, padiglione 7, Fiera di Verona
In Uganda Medici con l’Africa Cuamm sta migliorando l’accesso al parto sicuro e assistito per le mamme in gravidanza grazie all’utilizzo di voucher per il trasporto gratuito in ospedale.
Medici con l’Africa Cuamm taglia un piccolo traguardo simbolico, mettendo a disposizione dell’Africa il suo operatore numero 2.000.
Martedì 5 febbraio, presso la residenza dell’ambasciatore d’Italia in Uganda, alla presenza di volontari, partner e istituzioni, si è tenuto un momento speciale di incontro e di festa per ripercorrere la storia dell’organizzazione nel paese e rilanciare sulle prospettive future. Salute di mamme e bambini e supporto al sistema sanitario locale per l’accoglienza dei rifugiati sud sudanesi rimangono le priorità dell’intervento.
Don Dante Carraro: «Dall’Uganda una lezione di umanità. Si dice “aiutiamoli a casa loro”, allora facciamolo davvero, altrimenti sono solo slogan»
Negli ultimi anni l’Uganda è arrivata ad accogliere più di un milione di rifugiati dal Sud Sudan. Occorre rispondere alle esigenze sanitarie sempre più grandi.
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