Dal Sud Sudan, la storia di Eliana, giovane donna che con coraggio e determinazione è riuscita a fuggire a tre matrimoni forzati per diventare un’ostetrica.
Dal Sud Sudan, la storia di Eliana, giovane donna che con coraggio e determinazione è riuscita a fuggire a tre matrimoni forzati per diventare un’ostetrica.
Ayen, dal Sud Sudan, racconta come l’insicurezza alimentare abbia profondamente cambiato la vita comunitaria nel suo villaggio
Olumide Salawu è il nuovo country manager del Sud Sudan e racconta come ha conosciuto il Cuamm e quali sono le sfide future dell’intervento nel paese più giovane dell’Africa.
Diamo spazio all’impegno costante di donne incredibili che ogni giorno, in Africa sub-Sahariana, sono impegnate a supporto di altre donne, lì dove c’è maggiore bisogno.
Il diritto alla salute e quello all’istruzione sono un unico per Martha, donna e ostetrica in Sud Sudan, dove il 92% dei parti avviene in assenza di una figura professionale e che, per questo, registra un tasso di mortalità materna tra i più alti al mondo.
Gratuito, attivo 24 ore su 24 per 7 giorni, dispone di 8 ambulanze. Tutte le strutture sanitarie periferiche sono collegate telefonicamente con i 3 ospedali di Rumbek, Yirol, Cueibet e possono ricevere indicazioni da personale formato e in grado di attivare l’ambulanza.
«Quando hanno raggiunto l’ospedale, la mamma era stanchissima, ma non si è mai lamentata. Aveva portato con sé Bidal e il fratellino di appena qualche mese di vita. Era molto preoccupata per la salute di suo figlio». Il verdetto era chiaro: kwashiorkor (malnutrizione) e bisognava intervenire tempestivamente. In ciascuno degli ospedali in cui il Cuamm opera, ci sono sempre più Bidal che arrivano con una malnutrizione, soprattutto a causa di questa grave crisi globale che sta colpendo così duramente l’Africa.
La testimonianza di Magdalen Awor, ostetrica a Rumbek, racconta il nostro impegno per garantire assistenza qualificata a mamme e bambini in Sud Sudan.
Mentre arrivano notizie incoraggianti su un nuovo vaccino contro la malaria, gli ultimi dati dell’Oms riportano 619.000 persone decedute, nel 2021, a causa della malaria e 247 milioni i casi diagnosticati. Il 95% è in Africa.
La riflessione di Elena Gelormino, medico di sanità pubblica, originaria di Torino, in missione a Mundri, in Sud Sudan.
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