Medici con l'Africa Cuamm

la salute è un diritto,
battersi per il suo rispetto
è un dovere
DONA ORA Il tuo aiuto può fare la differenza

Prevenire la violenza di genere a Cabo Delgado

Un nuovo impegno al fianco dei più giovani nella provincia di Cabo Delgado. Con Aga Kahn Foundation parte il progetto Paz.

Condividi con i tuoi amici:

    Oggi a Maputo è stato avviato il progetto PAZ, un nuovo impegno a sostegno di bambine e ragazze nella provincia di Cabo Delgado, in Mozambico.

    In un contesto segnato da anni di conflitto, sfollamenti forzati ed eventi climatici estremi, donne e ragazze restano tra le categorie più vulnerabili. Il progetto, finanziato da AFD – Agence Française de Développement e guidato da Aga Khan Foundation, nasce per rafforzare i percorsi di protezione, educazione e supporto psicosociale, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la violenza di genere e promuovere opportunità concrete di futuro.

    «Stiamo lavorando per mettere in rete attori diversi che possano contribuire all’autonomia delle donne mozambicane. È fondamentale sostenere interventi concreti, capaci di rispondere ai bisogni delle comunità e di contrastare pratiche che ancora oggi colpiscono le donne. Il lavoro congiunto di AKF, CUAMM e GirlMove, insieme alle comunità e alle autorità, sarà decisivo per generare un impatto reale» ha dichiarato Marie-Hélène Loison, Direttrice regionale di AFD.

    Anche l’Ambasciatore di Francia, Yann Pradeau presente all’evento, ha sottolineato il valore dell’iniziativa, evidenziandone il contributo alla risposta ai bisogni delle aree rurali, alla promozione dei diritti delle donne e al rafforzamento della pace nelle aree colpite da conflitti.

    In collaborazione con la ONG locale GirlMove, noi di Cuamm lavoreremo per rafforzare la prevenzione e la risposta alla violenza di genere attraverso attività di protezione, educazione e supporto psicosociale. L’intervento mira a migliorare la qualità, la capacità e il coordinamento dei servizi sanitari, sociali e legali dedicati alle sopravvissute, lungo tutto il percorso di presa in carico: dalla prevenzione alla risposta integrata, con un approccio centrato sulla persona e sui suoi bisogni.

    Il progetto investe inoltre sul rafforzamento delle competenze degli operatori sanitari, sociali e legali, attraverso formazione e supervisione per migliorare la gestione dei casi, il supporto psicologico e la capacità di identificare e trattare i traumi nei minori. Parallelamente, verranno potenziati i meccanismi di referral tra scuole e servizi, insieme alla formazione di insegnanti, operatori e comunità per favorire l’identificazione precoce dei casi e l’attivazione dei percorsi di protezione.

    Le attività includono anche sensibilizzazione nelle scuole e nelle comunità, supporto legale e paralegale alle famiglie e accesso a servizi specializzati di salute mentale per le persone sopravvissute a violenza di genere. Nei casi necessari, vengono inoltre garantiti supporti materiali e logistici per facilitare l’accesso alle cure.

    Nel loro insieme, queste azioni contribuiscono a costruire un sistema più coordinato, accessibile e attento ai bisogni di bambine e ragazze sopravvissute a violenza, rafforzando la capacità delle comunità e delle istituzioni di prevenire e rispondere in modo efficace alla violenza di genere.

    Un passo importante verso un futuro più sicuro, equo e giusto.