In seguito alle violenze scoppiate in Etiopia, Medici con l’Africa Cuamm resta sul campo e segue con preoccupazione l’evolvere della situazione
L’Etiopia è una Repubblica federale, divisa in stati regionali; uno di questi è lo Stato regionale dell’Oromya (26 milioni di abitanti) suddiviso in dodici “Zone amministrative”, a loro volta divise in “woreda”. In una di queste dodici Zone, la South West Shoa Zone, troviamo il Distretto (woreda) di Wolisso. All’interno del Distretto, a 120 km da Addis Abeba, Medici con l’Africa Cuamm è presente nell’ospedale St. Luke di Wolisso, che ha costruito e inaugurato nel 2000. Qui offre sostegno alla direzione sanitaria e all’attività clinica del personale dell’ospedale il cui bacino d’utenza è di circa 430.000 persone.
In seguito alle violenze scoppiate in Etiopia, Medici con l’Africa Cuamm resta sul campo e segue con preoccupazione l’evolvere della situazione
L’incontro con un neonato pretermine è come vivere una scena a rallentatore. Bisogna fermarsi. Tutto va piano: è così fragile – pensi – che il tuo respiro può diventare un vento di tramontana, un tuo sguardo più profondo di una radiografia; sfiorarlo poi è come tenere tra le mani un cristallo di inestimabile leggerezza e valore.
Un territorio lunare e incontaminato, una sfida contro i propri limiti fisici, rinunciando a ogni comodità: l’impresa di Carla Marson, partita da Padova per raccogliere fondi per sostenere la riabilitazione nutritiva dei bambini di Wolisso, in Etiopia.
Dopo giorni di intensi preparativi, gli studenti della Scuola di Infermieristica e Ostetricia dell’ospedale Saint Luke di Wolisso sono pronti e vestiti di tutto punto (secondo la tradizione inglese con cappellino quadrato e tunica nera) per la cerimonia di conferimento dei diplomi.
Un fine settimana di scontri e accese proteste quello appena trascorso in Etiopia. Il bilancio purtroppo è negativo: si parla di un centinaio di morti. Il Cuamm continua nel suo lavoro per la salute della popolazione, nonostante le difficoltà.
Roberto Allegro si prepara per i 226 km da percorrere e una vetta da raggiungere, con arrivo in quota sfidando il clima e le intemperie. Tutto per garantire il trattamento ai bambini malnutriti di Wolisso, in Etiopia.
Medici con l’Africa Cuamm invitata ad un workshop ad Addis Abeba, in Etiopia, per portare l’esperienza di chi lavora sul campo per ridurre le differenze tra la popolazione nell’accesso alle cure
Francesco Baggio è stato in Etiopia come medico volontario del Cuamm. Durante le pause di lavoro, ha realizzato una meridiana sul muro dell’ospedale San Luca di Wolisso, in memoria di don Luigi.
Antonella Lanotte, 29 anni, originaria di Barletta e specializzanda in Medicina d’urgenza all’Università di Modena e Reggio Emilia, è partita domenica 6 marzo per Wolisso, in Etiopia, dove lavorerà all’interno dell’ospedale San Luca, per formarsi e dare il suo contributo anche nella gestione delle emergenze ostetriche e pediatriche.
Lo staff Cuamm ha accompagnato la delegazione in visita ai progetti. Con loro anche Don Dante Carraro, leggi il suo commento
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