Un percorso di avvicinamento alle tematiche che verranno presentate nel corso dell’Annual Meeting
ad Assago (Mi) l’11 Novembre.
Un percorso di avvicinamento alle tematiche che verranno presentate nel corso dell’Annual Meeting
ad Assago (Mi) l’11 Novembre.
Il 16 ottobre si celebra la “Giornata mondiale dell’alimentazione” che ci ricorda l’importanza «di vedere in ogni circostanza rispettati i diritti fondamentali della persona umana e, nel nostro caso, della persona che ha fame», come ha sottolineato Papa Francesco.
Investire sul periodo della prima infanzia significa formare adulti in grado di contribuire al benessere della propria comunità. Gli interventi di Medici con l’Africa Cuamm a contrasto della malnutrizione cronica e acuta in Tanzania servono anche a questo.
In Tanzania la malnutrizione acuta colpisce il 4,5% della popolazione. I più a rischio sono i bambini, ma spesso, grazie all’impegno di operatori comunitari come George, è possibile offrire un aiuto concreto ed efficace.
In Tanzania il 34,4% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione cronica (stunting) e la malnutrizione acuta colpisce il 4,5% della popolazione.
Da quindici anni gli specializzandi in Medicina di tutta Italia possono passare un periodo della propria specializzazione in Africa, grazie al progetto Junior Project Officer di Medici con l’Africa Cuamm.
Il 25 aprile l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) celebra il World Malaria Day, per sensibilizzare sul problema della malaria in tutto il mondo: una malattia che solo nel 2016 ha fatto registrare 212 milioni di casi, con 429.000 morti. L’Africa è il continente più colpito, con il 90% dei casi e il 92% delle morti.
Nelle regioni di Simiyu e Ruvuma sono state rese operative sette nuove unità malnutriti, in cui potranno essere trattati i bambini affetti da malnutrizione acuta severa: una sindrome che colpisce 106.000 bambini in Tanzania.
Il 22 febbraio 2017 è stato presentato a Shinyanga, Tanzania, il progetto Test & Treat, che coinvolge le due regioni di Shinyanga e Simiyu. Il progetto intende far fronte alla diffusione dell’HIV/AIDS all’interno della comunità applicando un modello decentralizzato.
Quelli che decidono di partire non sono angeli scelti e illuminati, sono persone comuni, nel senso migliore del termine. Marco Lodoli
Ti aspettiamo a Padova il 9 febbraio alle 18.30 al cinema teatro Mpx per l’evento di anteprima della serie tv “Ciao mamma, vado in Africa”.
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