Stasera si aprono i Giochi Olimpici di Rio 2016. Il Cuamm tifa con l’Africa in coerenza con i suoi valori e nello spirito dell’importante è partecipare.
Stasera si aprono i Giochi Olimpici di Rio 2016. Il Cuamm tifa con l’Africa in coerenza con i suoi valori e nello spirito dell’importante è partecipare.
Si conclude oggi a Durban la Conferenza internazionale sull’Aids dal titolo “Access Equity Rights Now”, a cui hanno partecipato circa 18000 delegati.
La Tanzania presenta un tasso di incidenza dell’Hiv/Aids molto alto, attestato al 5% dall’OMS. Medici con l’Africa Cuamm da più di trent’anni lotta in questo paese contro questa malattia, sviluppando di recente anche un progetto pilota incentrato sulla pratica del Test and Treat, in linea con le più recenti direttive internazionali.
“I piccoli pazienti ricambiano i miei sforzi con sorprendenti capacità: con un po’ di aiuto durante i giorni critici, iniziano a succhiare il seno della mamma, segno che ce la faranno. Poi, come se nulla fosse, si affacciano alla vita e ai campi assolati di girasoli che li aspettano fuori dall’ospedale, nel loro villaggio”. Giorgia Soldà, medico, Tanzania
È la prima causa di morte per cancro in Africa: negli ultimi mesi 3.447 donne si sono sottoposte allo screening promosso dal Cuamm nelle aree più emarginate, per il diritto alla salute di tutte le donne.
Il Cuamm è l’unica Ong italiana selezionata da DFID (Department for Intenational Development) e dall’Ong World Vision per sperimentare attraverso le tecnologie un approccio partecipativo nel monitorare la qualità dei servizi sanitari in Africa
Si è tenuta ieri una grande festa con tutta la comunità, per l’inaugurazione dei nuovi edifici che andranno a costituire gli ambulatori per il test e l’accoglienza dei pazienti con Hiv e il laboratorio che Medici con l’Africa Cuamm sta già attrezzando: Giampietro Pellizzer commenta i primi risultati positivi raggiunti.
Medici con l’Africa Cuamm e il Tanzania Food and Nutrition Center hanno firmato il Memorandum per collaborare insieme contro il problema della malnutrizione in Tanzania
Soffrire di malnutrizione non significa solo mangiare troppo poco. Dal distretto di Iringa, dove ora si trova, lo specializzando JPO Emanuele Bottosso riflette sulle possibili cause. Non tutte riguardano l’alimentazione.
Nelle regioni di Iringa e Njombe, grazie al contributo della Fondazione Intesa San Paolo Onlus, è stato possibile inviare un medico specialista, per garantire la supervisione dei progetti in corso nella lotta alla malnutrizione infantile e per contribuire alla formazione degli operatori sanitari locali.
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