Gli operatori di salute che Augusta gestisce sono stati scelti nelle diverse comunità e, oltre a seguire i training, hanno il compito di controllare la condizione di salute delle mamme e dei bambini dei villaggi.
Gli operatori di salute che Augusta gestisce sono stati scelti nelle diverse comunità e, oltre a seguire i training, hanno il compito di controllare la condizione di salute delle mamme e dei bambini dei villaggi.
Le future mamme sanno che possono chiamarci quando hanno bisogno: noi accorriamo, le accompagniamo in ospedale, ci assicuriamo che tutto vada bene. Perché le donne devono tornare a casa felici e in salute, diffondere la buona notizia. Tutti devono sapere che l’ospedale è il posto della vita, non della morte.
Medici con l’Africa Cuamm sarà impegnata in un grande progetto finanziato dalla Banca Mondiale per avviare, a livello nazionale, un sistema di trasporto per le emergenze ostetriche e chirurgiche. Nel paese che è stato duramente colpito da Ebola tra il 2014 e il 2015, con i tassi di mortalità materna più alti al mondo, la sfida è dare risposta all’emergenza per creare sviluppo stabile e duraturo.
Un gesto d’amicizia del Cuamm per quattordici bambini della Sierra Leone rimasti senza famiglia dopo l’alluvione che ha provocato un migliaio di morti
Anche Medici con l’Africa Cuamm partecipa alle iniziative per la Giornata mondiale del diabete.
Nelle ultime settimane Freetown è stata al centro dell’attenzione internazionale per la frana di una collina della città, seguita alle forti piogge stagionali: si stima ormai che siano 1.000 le persone morte, la metà delle quali ancora oggi disperse.
Donate 5.000 sacche di sangue grazie al sostegno della Cooperazione italiana e inaugurata una nuova unità di terapia intensiva per le emergenze ostetriche.
Centinaia di morti nella tragedia del 14 agosto, Medici con l’Africa Cuamm collabora con le autorità locali per portare aiuto
Da Freetown, in Sierra Leone la testimonianza del nostro medico Alberto Rigolli, dopo che lunedì 14 agosto un fiume di fango ha travolto parte della città causando centinaia di vittime.
L’ultimo miglio non è solo di terra, a volte è anche di acqua. Fabio Manenti, Responsabile dei Progetti di Medici con l’Africa Cuamm, ci porta con questa testimonianza a Bonte, dove la difficoltà principale nel costruire un sistema di riferimento sono i grandi fiumi e le distese d’acqua.
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