A Gambella, in Etiopia, la tenacia di Nyalol e l’impegno del Cuamm salvano Nurodesa, nata a 24 settimane e di soli 600 grammi
A Gambella, in Etiopia, la tenacia di Nyalol e l’impegno del Cuamm salvano Nurodesa, nata a 24 settimane e di soli 600 grammi
Regione di confine messa a dura prova da un forte flusso di rifugiati in entrata, dal 2017 Gambella è una delle aree di intervento più delicate per Cuamm. Il nostro lavoro va dal rafforzamento del sistema sanitario locale e l’assistenza medica nei campi rifugiati all’intervento di emergenza per garantire assistenza di base tempestiva dove i bisogni sono maggiori.
Nel nord-ovest dell’Etiopia, migliaia di rifugiati sud-sudanesi continuano a varcare il confine in cerca di sicurezza. Il Cuamm è sul posto, accanto alle autorità locali, per garantire cure mediche essenziali e rispondere ai bisogni più urgenti.
L’escalation di violenza che negli ultimi mesi ha minacciato la già fragile condizione del Sud Sudan, ha provocato nuovi sfollamenti verso l’Etiopia e un aumento dei bisogni umanitari, inclusi quelli sanitari. Tra le priorità: servizi nutrizionali e cure materne.
Dopo Nguenyyiel, un altro campo profughi, nella regione di Gambella in Etiopia: Terkidi. L’intervento del Cuamm si allarga, con un fondo di emergenza, per portare assistenza a mamme e bambini e non solo.
Mentre continua l’allerta per l’emergenza Covid-19, a Gambella in Etiopia è iniziata la nuova campagna di vaccinazione contro il morbillo per proteggere i bambini dal rischio del contagio.
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