Presente sul campo dal 1997, oggi le attività del Cuamm si concentrano nella capitale Luanda e nelle provincie di Uige e Cunene, nell’ambito della salute materno infantile e della lotta all’Aids.
Presente sul campo dal 1997, oggi le attività del Cuamm si concentrano nella capitale Luanda e nelle provincie di Uige e Cunene, nell’ambito della salute materno infantile e della lotta all’Aids.
“Abbiamo la fortuna di fare il lavoro più bello al mondo, di accogliere una nuova vita, di poterlo fare con un buon livello di sicurezza nei nostri ospedali moderni e attrezzati. In Africa la presenza di un’ostetrica in ospedale o sul territorio può salvare molte vite. In Italia, dove tutto è più sicuro a livello di assistenza sanitaria, spesso noi ostetriche dimentichiamo la bellezza della possibilità che ci è data nell’assistere ogni donna che incontriamo nel momento più importante della sua vita”. Beatrice Buratti, ostetrica con il Cuamm a Damba.
Fare l’ostetrica è per lei il “lavoro più bello del mondo”, perché si accompagnano le donne nel momento più importante della loro vita, il diventare madri; perchè si aiuta una nuova vita a nascere e venire alla luce.
Sono trascorsi già dieci anni dalla morte di Maria Bonino (24 marzo 2005). Pediatra cooperante di Medici con l’Africa Cuamm, morta a causa dell’epidemia di Marburg, virus molto simile all’Ebola che ha colpito l’Angola agli inizi del 2005 e ha tolto la vita a oltre 300 persone. In noi rimane vivo il ricordo del suo sorriso e della sua passione nella cura dei più piccoli.
“Maria era una professionista preparata e competente, rigorosa e scrupolosa. Incarnava in modo esemplare lo stile e gli obiettivi di Medici con l’Africa Cuamm: il servizio generoso, senza rumore, senza grandi pubblicità, per rispetto della sofferenza, per amore dei più poveri dell’Africa. Questo significa essere veramente medici “con” l’Africa”. Così, a un anno dalla scomparsa, don Luigi Mazzucato, direttore di Medici con l’Africa Cuamm dal 1955 al 2008, ricordava Maria Bonino.
“Maria era una professionista preparata e competente, rigorosa e scrupolosa. Incarnava in modo esemplare lo stile e gli obiettivi di Medici con l’Africa Cuamm: il servizio generoso, senza rumore, senza grandi pubblicità, per rispetto della sofferenza, per amore dei più poveri dell’Africa. Questo significa essere veramente medici “con” l’Africa”. Così, a un anno dalla scomparsa, don Luigi Mazzucato, direttore di Medici con l’Africa Cuamm dal 1955 al 2008, ricordava Maria Bonino.
Anna Maria Gnoni, specializzanda in Igiene e medicina preventiva, di San Pietro al Natisone (Udine) è appena rientrata da Luanda, in Angola, dove ha trascorso sei mesi grazie al progetto JPO (Junior Project Officer) di Medici con l’Africa Cuamm. Ci racconta cosa si porta a casa, in Italia, dell’esperienza appena vissuta.
Medici con l’Africa Cuamm fornisce assistenza tecnica al ministero della Salute angolano per la realizzazione del Programma nazionale di lotta alla tubercolosi
“Arriva la notizia che a 30 km di distanza c’è una donna che non riesce a partorire. L’ambulanza è già in servizio e decido di prendere l’auto. Al posto di salute troviamo una giovane donna in travaglio, dopo 4 ore di cammino. La convinco a salire in macchina e partiamo veloci verso Damba, per entrare subito in sala operatoria. Oggi questa donna e il suo bimbo hanno percorso l’ultimo miglio con noi”. Beatrice Buratti, ostetrica, Angola, 2013
Sensibilizzazione e formazione per ridurre la trasmissione dell’HIV/AIDS tra la popolazione del Municipio di Ombadja, dove si trova l’ospedale di Chiulo
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