Fare l’ostetrica è per lei il “lavoro più bello del mondo”, perché si accompagnano le donne nel momento più importante della loro vita, il diventare madri; perchè si aiuta una nuova vita a nascere e venire alla luce.
Fare l’ostetrica è per lei il “lavoro più bello del mondo”, perché si accompagnano le donne nel momento più importante della loro vita, il diventare madri; perchè si aiuta una nuova vita a nascere e venire alla luce.
Sono trascorsi già dieci anni dalla morte di Maria Bonino (24 marzo 2005). Pediatra cooperante di Medici con l’Africa Cuamm, morta a causa dell’epidemia di Marburg, virus molto simile all’Ebola che ha colpito l’Angola agli inizi del 2005 e ha tolto la vita a oltre 300 persone. In noi rimane vivo il ricordo del suo sorriso e della sua passione nella cura dei più piccoli.
“Maria era una professionista preparata e competente, rigorosa e scrupolosa. Incarnava in modo esemplare lo stile e gli obiettivi di Medici con l’Africa Cuamm: il servizio generoso, senza rumore, senza grandi pubblicità, per rispetto della sofferenza, per amore dei più poveri dell’Africa. Questo significa essere veramente medici “con” l’Africa”. Così, a un anno dalla scomparsa, don Luigi Mazzucato, direttore di Medici con l’Africa Cuamm dal 1955 al 2008, ricordava Maria Bonino.
“Maria era una professionista preparata e competente, rigorosa e scrupolosa. Incarnava in modo esemplare lo stile e gli obiettivi di Medici con l’Africa Cuamm: il servizio generoso, senza rumore, senza grandi pubblicità, per rispetto della sofferenza, per amore dei più poveri dell’Africa. Questo significa essere veramente medici “con” l’Africa”. Così, a un anno dalla scomparsa, don Luigi Mazzucato, direttore di Medici con l’Africa Cuamm dal 1955 al 2008, ricordava Maria Bonino.
Anna Maria Gnoni, specializzanda in Igiene e medicina preventiva, di San Pietro al Natisone (Udine) è appena rientrata da Luanda, in Angola, dove ha trascorso sei mesi grazie al progetto JPO (Junior Project Officer) di Medici con l’Africa Cuamm. Ci racconta cosa si porta a casa, in Italia, dell’esperienza appena vissuta.
Medici con l’Africa Cuamm fornisce assistenza tecnica al ministero della Salute angolano per la realizzazione del Programma nazionale di lotta alla tubercolosi
“Arriva la notizia che a 30 km di distanza c’è una donna che non riesce a partorire. L’ambulanza è già in servizio e decido di prendere l’auto. Al posto di salute troviamo una giovane donna in travaglio, dopo 4 ore di cammino. La convinco a salire in macchina e partiamo veloci verso Damba, per entrare subito in sala operatoria. Oggi questa donna e il suo bimbo hanno percorso l’ultimo miglio con noi”. Beatrice Buratti, ostetrica, Angola, 2013
Sensibilizzazione e formazione per ridurre la trasmissione dell’HIV/AIDS tra la popolazione del Municipio di Ombadja, dove si trova l’ospedale di Chiulo
Un intervento per migliorare la qualità e la copertura dei servizi sanitari per mamme e bambini del municipio di Damba
I 230.000 abitanti del Municipio di Ombadja, dove si trova l’ospedale di Chiulo, possono contare sull’impegno del Cuamm per prevenire l’HIV/AIDS, per curare la tubercolosi e la malnutrizione infantile, per formare il personale e per partorire in sicurezza
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