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Wolisso festeggia nuovi diplomati

Cinquanta tra studenti e studentesse della classe 2026 si sono diplomati alla scuola di infermieristica e ostetricia del San Luca di Wolisso.

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    La cerimonia di consegna dei diplomi ha riempito l’aula magna dell’ospedale San Luca di Wolisso, sabato 21 febbraio. Nei corridoi, all’esterno e in quella stessa sala si è respirato aria di festa mentre 50 persone, tra studenti e studentesse dei corsi di ostetricia e infermieristica, attendevano con gioia di sentir pronunciato il proprio nome. Ad aprire la cerimonia, il vescovo Abune Lukas Teshome Fikre che a questi ragazzi e ragazze ha rivolto parole di stima e incoraggiamento.

    «L’infermieristica e l’ostetricia non sono semplici professioni ma vocazioni di cura. Siete inviati nel mondo come strumenti di guarigione, chiamati a stare accanto alla vita nei momenti più difficili — la nascita, la malattia, la sofferenza e, talvolta, anche ad accompagnare nella morte. In questi momenti, le vostre mani, le vostre parole e la vostra presenza parleranno spesso con più forza della sola medicina».


    22 diplomi di ostetricia e 28 di infermieristica sono stati consegnati a questa classe. Per loro è il coronamento di un sogno perseguito e concretizzato con dedizione e passione che tuttavia “non segna la fine dell’apprendimento”, come ha detto Ann Christine Moscoso – General Manager della scuola di ostetricia e infermieristica del San Luca di Wolisso.

    «La scienza e il sapere sono in continua evoluzione e, per rimanere professionisti sanitari efficaci, è necessario continuare a cercare nuove idee, accogliere nuove scoperte e mantenersi costantemente aggiornati» ha poi aggiunto.

    Tre anni fa tutti loro attraversavano timidamente il cancello del San Luca consapevoli dell’impegno che li attendeva. Lo studio teorico, le esercitazioni e la pratica clinica, tutto tra le mura di questo ospedale dove da oltre 25 anni Medici con l’Africa Cuamm continua a formare professionisti sanitari.

    «Questo traguardo è motivo di grande gioia anche per tutta la squadra di Medici con l’Africa Cuamm, nato proprio come collegio per studenti e medici. In oltre 75 anni di storia ed esperienza, Cuamm è rimasto fedele alla propria missione: migliorare lo stato di salute delle comunità africane e farlo insieme. Questo significa investire nelle persone, nelle persone dell’Etiopia, negli studenti dell’ospedale cattolico San Luca, camminando insieme e imparando insieme». Ha detto Maria Perrella – Rappresentante Paese Cuamm in Etiopia nel suo discorso ufficiale.

    La scuola di infermieristica e ostetricia di Wolisso ha infatti aperto le porte a studenti e studentesse provenienti da varie regioni del paese proprio nel 2000 e da allora il supporto di Medici con l’Africa Cuamm è stato costante. La collaborazione ha l’obiettivo di contribuire ad aumentare il numero di risorse umane sanitarie qualificate nel paese e così è stato finora. Ad oggi, 970 diplomi sono stati conseguiti alla scuola di infermieristica e ostetricia di Wolisso anche grazie alle borse di studio sostenute attraverso Cuamm.

    «Oggi più che mai il mondo ha bisogno di voi. Nei momenti di incertezza, sofferenza o gioia – che sia nel silenzio di un reparto maternità o nel ritmo serrato di un pronto soccorso – voi sarete la calma, la competenza e la compassione capace di cambiare la vita di qualcuno. Non sottovalutate il vostro ruolo» ha detto Enzo Facci – Direttore Sanitario e medico Cuamm.

    Quella del Cuamm nella scuola di infermieristica e ostetricia del San Luca di Wolisso è una presenza di lunga data, una collaborazione solida che negli anni è cresciuta nel tentativo di offrire una migliore esperienza di studio a tanti giovani. Negli ultimi dieci anni infatti, come Cuamm, abbiamo lavorato fianco a fianco con la Women Hope International, una realtà internazionale che crede anche essa nel valore della formazione e riconosce nel college del San Luca una scuola di alto livello. Insieme, lavoriamo ogni giorno per rendere studenti e studentesse professionisti sanitari qualificati.

    La carenza di personale sanitario in Etiopia è un problema che affligge il sistema sanitario a tutti i livelli. Il numero di medici specialisti è ampiamente insufficiente e anche per questo professionisti come infermieri e ostetriche diventano fondamentali per garantire cure di qualità.
    Ogni anno in questa struttura, riconosciuta dal Ministero della Sanità Etiope e parte del network delle scuole professionali della Regione Oromia, si immatricolano in media 60 persone: studenti e studentesse pronte ad assistere, ascoltare e costruire pace attraverso il lavoro di cura.