8 marzo: l’istruzione come libertà
Dal Sud Sudan, la storia di Eliana, giovane donna che con coraggio e determinazione è riuscita a fuggire a tre matrimoni forzati per diventare un’ostetrica.
Eliana ha solo sette anni quando perde il padre. È il 2007 e ancora non sa che, da quel momento, la strada verso i suoi sogni diventerà una durissima sfida di resistenza, dove avrà bisogno di tutto il suo coraggio. Oggi, nella Giornata internazionale della donna, vogliamo raccontare la sua storia. Perché quella di Eliana, nostra studentessa a Rumbek, in Sud Sudan, è una grande testimonianza di tenacia e autodeterminazione che l’ha portata, lo scorso 20 febbraio 2026, a stringere finalmente tra le mani il suo diploma in ostetricia.
Una strada in salita
Dopo la perdita del padre, è la madre di Eliana a dover lottare da sola per mantenere le figlie, finché uno zio materno non decide di accoglierle e sostenerne l’istruzione. Ma il percorso non è lineare: la vita di Eliana diventa un alternarsi continuo tra il desiderio di studiare e le pesanti ristrettezze economiche di una famiglia che fatica a proteggerla.
Il corpo come “merce di scambio”
La vera battaglia di Eliana inizia nel 2017. Con l’arrivo del primo ciclo mestruale, la sua famiglia decide che è diventata “adulta”: per la tradizione è pronta per il matrimonio, pronta per essere data in sposa a un allevatore di bestiame in cambio di dote. Tutti i parenti sono d’accordo, ma Eliana trova una prima, fondamentale alleata: sua madre. Grazie alla sua ferma opposizione, il matrimonio salta e Eliana può continuare a studiare.
Ma le pressioni non finiscono. Nel 2019, dopo il diploma di scuola media superiore, la storia si ripete. Questa volta il conflitto in famiglia è così violento che Eliana è costretta a nascondersi per un intero anno, protetta da una sorellastra, finché il pretendente non decide di sposare un’altra donna. Per tre anni, Eliana resta ferma, senza poter studiare: la “punizione” dei parenti per il suo rifiuto di sposarsi è il taglio di ogni sostegno economico.
La scelta di curare le altre donne
Nel 2022 arriva la svolta. Eliana partecipa alle selezioni del RHSI (Health Sciences Institute) supportato dal Cuamm e dall’UNFPA. Supera gli esami e, con grande flessibilità, accetta di frequentare il corso di Ostetricia. È l’inizio di una nuova vita, ma ancora una volta deve fare i conti con l’ostilità del clan: i parenti le negano i soldi per le tasse scolastiche. Solo grazie all’aiuto di un cugino, convinto dalle sue suppliche, Eliana riesce a tornare tra i banchi.
La fuga nella notte
Il momento più drammatico arriva nel dicembre 2024. Tornata a casa per le vacanze dopo il secondo anno di studi, Eliana scopre che tutto è già pronto per il suo terzo matrimonio combinato. Dovrebbe diventare la tredicesima moglie di un uomo molto più anziano.
Una notte, la sua famiglia la sveglia e la trascina con la forza verso la casa dell’uomo. Eliana finge di accondiscendere, cammina con loro nel buio ma, proprio a pochi metri dal recinto dello sposo, trova il coraggio di scappare. Corre, nell’oscurità, verso la casa del ragazzo che ama, l’uomo che ha scelto lei.
Guardando al futuro
Mentre il programma di studi volge al termine, Eliana prega e studia con dedizione per completare la sua formazione. Cerca un impiego che le permetta di sostenere i fratelli più piccoli, dato che attualmente il suo fidanzato si sta facendo carico anche delle spese scolastiche della sorella minore di Eliana.
Eliana racconta che, nonostante “la tempesta” che sta attraversando, ha beneficiato enormemente dei materiali educativi forniti da UNFPA e CUAMM, delle strutture dell’istituto e del supporto di supervisori e tutor, che l’hanno aiutata a restare forte e concentrata. Il suo sogno è proseguire gli studi e conseguire una laurea in Ostetricia, se riuscirà a trovare sostegno finanziario.
Il 20 febbraio 2026, Eliana è stata tra gli studenti che si sono diplomati con successo in Ostetricia. Ora è pronta a iniziare la sua carriera, nonostante sia stata emarginata dalla sua famiglia. È immensamente grata a sua madre per gli sforzi compiuti, ai suoi fratelli e al suo fidanzato, che non si è mai arreso e ha sacrificato tutto — inclusa la propria istruzione — per sostenerla, a differenza del resto del clan. Il suo messaggio, in questa giornata dedicata alle donne, è un grido di speranza e di resistenza:
“Esorto tutte le ragazze a lottare per difendere la propria posizione quando si tratta di istruzione: non devono permettere a nessuno di lasciarle indietro.”