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Cunene: la lotta alla malnutrizione parte dalla comunità

In Angola, il progetto START mobilita la società civile: i giovani di Ombadja in prima linea contro la malnutrizione infantile.

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    In Angola, nel cuore dei comuni di Ombadja e Cahama, la salute e la nutrizione non sono solo obiettivi da raggiungere, ma rappresentano un impegno che nasce dal basso. Lo sa bene Medici con l’Africa Cuamm che da novembre 2023, porta avanti il progetto “START”, un’iniziativa finanziata dall’Unione Europea e realizzata in collaborazione con Codespa e Adespov.

    L’obiettivo è ambizioso ma concreto: rafforzare lo stato nutrizionale di donne e bambini vulnerabili attraverso l’empowerment della società civile e la promozione dell’uguaglianza di genere. Ad oggi, sono già 20 le Organizzazioni della Società Civile coinvolte in un percorso di formazione e crescita per diventare protagoniste del cambiamento nel proprio territorio.

    Ma cosa significa, nella pratica, “fare comunità”? A raccontarcelo sono i membri dell’associazione giovanile Amigos do bem Aja bem, che hanno toccato con mano le sfide quotidiane della sanità locale. “Il 18 ottobre siamo stati ricevuti all’Ospedale municipale di Ombadjia dalla responsabile municipale della nutrizione, Indira Kativa, e da un team di infermieri. Abbiamo visto la realtà dei nostri fratelli e sorelle ricoverati per malnutrizione. 22 bambini ricoverati: 14 nell’Unità di emergenza e 8 in Pediatria.”

    Dall’ascolto è nata l’azione. Non si tratta solo di grandi interventi strutturali, ma di vicinanza umana e supporto quotidiano. I giovani dell’associazione hanno deciso di non restare a guardare, trasformando la loro sensibilità in un aiuto tangibile per le strutture sanitarie locali. “Dopo la visita abbiamo offerto il nostro sostegno, diventando padrini dell’ospedale municipale e del centro materno-infantile di Okaimo, per portare avanti insieme la lotta contro la malnutrizione. Ci siamo offerti di farci carico di beni di prima necessità come pannolini usa e getta, detergente e sapone. Ogni sette giorni distribuiamo una zuppa ai pazienti e alle loro famiglie. Siamo stati accolti bene e ci hanno motivati a continuare a lavorare a favore dei bambini e della loro guarigione.”

    Il contrasto alla malnutrizione è più efficace anche grazie al supporto e alla vicinanza della comunità. “Continueremo il nostro impegno con fede, amore e molta speranza. Insieme siamo più forti. Aiutare il prossimo non è un peso! È un onore“, hanno concluso i ragazzi di Amigos do bem.