Dopo le missioni esplorative e i primi contatti con le autorità locali, dal febbraio 2012 Medici con l’Africa Cuamm è impegnata in Sierra Leone, paese in cui ha portato il proprio contributo per la lotta all’epidemia di Ebola.
Dopo le missioni esplorative e i primi contatti con le autorità locali, dal febbraio 2012 Medici con l’Africa Cuamm è impegnata in Sierra Leone, paese in cui ha portato il proprio contributo per la lotta all’epidemia di Ebola.
Un meeting internazionale per fare il punto su Ebola e sulla fase di ricostruzione: oggi e domani a New York, nella sede delle Nazioni Unite. Anche Medici con l’Africa Cuamm tra le Ong inviate, per l’impegno in Sierra Leone
Grazie anche al sostegno del Ministero degli Affari Esteri italiano, Medici con l’Africa Cuamm al lavoro per costruire un futuro oltre l’emergenza Ebola
Oltre l’Ebola, in Sierra Leone si (ri)comincia dalla salute: prima tappa l’attivazione di un servizio di ambulanza per il trasferimento delle emergenze ostetriche all’ospedale di Pujehun
Dall’ospedale di Lunsar, Sierra Leone, una testimonianza che urla la necessità di non abbassare la guardia: #nonsoloebola
Con il pensiero alle fatiche e alle consolazioni degli ultimi mesi, l’augurio di Pasqua del direttore di Medici con l’Africa Cuamm, don Dante Carraro
Dall’ospedale di Lunsar, Sierra Leone, il dottor Riboni ci aggiorna sulla riapertura dei servizi di chirurgia e di ostetricia, sospesi da settembre 2014 in piena epidemia di Ebola
Consegnato oggi da Alì S.p.A. un assegno di 14.200 euro raccolti con la distribuzione di bustine di gel igienizzante offerto da GraphixLine. La cifra andrà a sostenere il nuovo fronte di lavoro del Cuamm a Lunsar in Sierra Leone
L’aggiornamento del direttore don Dante Carraro: “il pericolo Ebola non è finito, è sempre in agguato ma sta calando” (guarda anche la PHOTOGALLERY ONLINE)
Medici con l’Africa Cuamm chiamato a riaprire l’attività chirurgica e di ricovero dell’ospedale di Lunsar. La struttura, gestita dall’Ordine ospedaliero di San Giovanni di Dio, era stata chiusa dopo il contagio e la morte del medico spagnolo Brother Manuel Viejo. Il direttore del Cuamm don Dante Carraro dal campo: «L’ospedale è vuoto, 500.000 persone sono prive di assistenza sanitaria. In partenza lunedì un chirurgo, a seguire un internista».
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