L’Ong, gia’ presente in 7 paesi dell’Africa sub-sahariana, accoglie l’invito a intervenire nel paese più povero del mondo, con la presa in carico del complesso pediatrico di Bangui.
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L’Ong, gia’ presente in 7 paesi dell’Africa sub-sahariana, accoglie l’invito a intervenire nel paese più povero del mondo, con la presa in carico del complesso pediatrico di Bangui.
Don Dante Carraro: «Festeggiamo cinquant’anni in Tanzania non per rifugiarci nel passato, ma per guardare al futuro. Crediamo nella possibilità di un futuro migliore, dove l’accesso ai servizi sanitari sia un diritto per tutti e non un privilegio per pochi».
Don Dante Carraro: «Dall’Uganda una lezione di umanità. Si dice “aiutiamoli a casa loro”, allora facciamolo davvero, altrimenti sono solo slogan»
Steven Ngoma, medico Cuamm di origine congolese, dall’Europa è tornato in Africa con la famiglia per lavorare in Sierra Leone, a fianco di chi ha più bisogno: «Dobbiamo rimboccarci le maniche, noi abitanti dell’Africa per primi, ma il cambiamento è possibile».
Medici con l’Africa Cuamm sarà impegnata in un grande progetto finanziato dalla Banca Mondiale per avviare, a livello nazionale, un sistema di trasporto per le emergenze ostetriche e chirurgiche. Nel paese che è stato duramente colpito da Ebola tra il 2014 e il 2015, con i tassi di mortalità materna più alti al mondo, la sfida è dare risposta all’emergenza per creare sviluppo stabile e duraturo.
Medici con l’Africa Cuamm, impegnato in Sud Sudan a sostegno di 5 ospedali e 150 strutture sanitarie periferiche, con oltre 1.000 operatori sul campo tra staff locale e internazionale, aderisce all’appello di Papa Francesco in segno di vicinanza e solidarietà verso la popolazione sud sudanese che tanto sta soffrendo a causa della fame e degli scontri interni.
2,5 milioni di persone hanno lasciato il Sud Sudan, in cerca di pace, cibo e cure, accolti dagli stati vicini. Don Dante Carraro dall’Uganda: «Qui siamo di fronte all’Africa che aiuta l’Africa, dobbiamo sostenere chi scappa e chi accoglie»
Nei 7 paesi dove Cuamm opera muore di Aids una persona ogni 3 minuti. In Tanzania e Mozambico due progetti speciali con un approccio innovativo. Domani cortei nelle principali città.
Ospiterà un pediatra, un medico di base e un ginecologo. Importante la sinergia tra Cuamm, fornitori tecnici, istituzioni locali e tanti donatori privati: da Fondazione Rizzato Cerino – Canova a Morellato, Io Donna, Italpizza, Associazione Ho Avuto Sete e molti altri. Tutti insieme per garantire alla popolazione vittima del terremoto un futuro migliore, partendo dalla salute.
Entro fine anno 1.200.000 rifugiati su una popolazione di 2.700.000 persone: l’intervento del Cuamm per rafforzare il sistema sanitario, combattere la malnutrizione e assistere mamme e bambini. Per la salute di tutti, rifugiati e non.
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