Agire per la salute di donne e bambini in Rca
Rafforzare le capacità locali e garantire servizi sanitari nell’ultimo miglio della Repubblica Centrafricana, questo il nostro impegno nella sottoprefettura di Kuoi con il supporto dell’Unione Europea.
La Repubblica Centrafricana (RCA) affronta sfide sanitarie considerevoli. Con una popolazione stimata di 6,4 milioni di abitanti nel 2024, di cui quasi la metà con meno di 14 anni, il Paese si confronta con una povertà diffusa e estrema (65,7% della popolazione nel 2023) e si assesta al 188° posto su 191 paesi per Indice di sviluppo umano. Le sfide sanitarie continuano ad essere tante e urgenti: l’accesso all’assistenza è ostacolato da carenza di infrastrutture, mancanza di personale qualificato e difficoltà di approvvigionamento di medicinali e attrezzature.
Gli indicatori di salute materna e infantile sono particolarmente preoccupanti: il tasso di fecondità elevato (6 figli per donna), mortalità materna e infantile tra le più alte al mondo, copertura delle consultazioni prenatali e dei parti assistiti da personale qualificato insufficiente. Esiste inoltre una grande disparità tra l’offerta di assistenza sanitaria qualificata e la domanda: il 93% delle ostetriche risiede nelle città, mentre il 60% della popolazione vive nelle aree rurali.Al quadro si aggiunge la violenza di genere, esacerbata dai conflitti e dall’instabilità del Paese.
La nostra missione: rafforzare le capacità locali e migliorare l’accesso alle cure
Di fronte a questa situazione, la nostra ONG si è impegnata a migliorare la salute delle popolazioni della prefettura di Ouham-Pendé, attraverso il progetto “Risposta ai bisogni sanitari e multisettoriali delle popolazioni colpite dalla crisi umanitaria”, finanziato da ECHO. La nostra azione si concentra sul rafforzamento delle competenze del personale sanitario locale in ginecologia-ostetricia, per garantire una presa in carico di qualità di donne incinte e neonati.
Azioni concrete sul campo
Il nostro team, composto da un medico, un’ostetrica e un’infermiera, è dispiegato all’ospedale di Kuoi per sostenere e formare il personale locale e per offrire consultazioni gratuite. Lavoriamo anche alla riabilitazione delle infrastrutture e alla fornitura di attrezzature e medicinali essenziali. Quattro centri sanitari periferici beneficiano anche del nostro supporto in formazione, supervisione e attrezzature.
Una recente missione ha permesso di valutare la disponibilità di medicinali e attrezzature, l’adeguatezza dei protocolli, i bisogni di formazione del personale e la qualità della raccolta dati. È stata organizzata una giornata di formazione interattiva, incentrata sui gesti di base che salvano vite.
Sfide da superare, un impegno costante
Nonostante i progressi compiuti, persistono delle sfide. L’assenza di un ecografo a Kuoi e le rotture di stock di medicinali essenziali ostacolano la qualità delle cure. La presa in carico delle vittime di violenza di genere è assicurata, ma richiede un accompagnamento psicosociale rafforzato.
Siamo profondamente toccati dall’impegno e dal coraggio del nostro team e del personale locale, che lavorano in condizioni difficili. Siamo determinati a perseguire la nostra missione, a rafforzare le capacità locali e a migliorare l’accesso a cure sanitarie di qualità per donne e bambini dell’Ouham-Pendé.
L’Unione europea e i suoi Stati membri sono tra i principali donatori di aiuti umanitari al mondo. L’assistenza umanitaria è un’espressione della solidarietà europea nei confronti delle popolazioni bisognose di tutto il mondo. Il suo obiettivo è salvare vite umane, prevenire e alleviare le sofferenze umane e salvaguardare l’integrità e la dignità delle popolazioni colpite da disastri e crisi provocate dall’uomo. Attraverso la Direzione generale Protezione civile europea e operazioni di aiuto umanitario della Commissione europea, l’Unione europea aiuta ogni anno milioni di vittime di conflitti e disastri. Con una sede centrale a Bruxelles e una rete globale di uffici sul campo, l’Ue fornisce assistenza alle persone più vulnerabili sulla base dei bisogni umanitari.