A Bangui la prima visita Echo
Un’occasione istituzionale, all’Ospedale Universitario Pediatrico di Bangui, per rafforzare il dialogo con un partner chiave e riflettere sui risultati raggiunti e sulle sfide future.
Oggi a Bangui, abbiamo accompagnato la prima visita della delegazione Echo – Direzione generale per la protezione civile e le operazioni di aiuto umanitario dell’Unione Europea al Complesso Ospedaliero Universitario Pediatrico (Chupb), guidata dal direttore sanitario Professor Gody. La delegazione, guidata da Giuseppe Angelini, Responsabile per l’Africa Occidentale, ha partecipato a un incontro introduttivo che ha offerto ai partecipanti l’occasione di conoscere nel dettaglio la storia dell’ospedale, e di apprezzare in particolare il percorso di crescita realizzato in questi anni, anche grazie al contributo di Cuamm nella formazione del personale e nel miglioramento della gestione dei servizi. La visita si è conclusa con un tour dei principali reparti, in primis la neonatologia, che ha permesso di osservare da vicino l’impatto concreto del lavoro sulla salute dei più piccoli.
L’arrivo di Cuamm allo Chupb risale al 2018 quando, con il supporto finanziario dell’Unione Europea e in collaborazione con l’Ong Azione contro la Fame e l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” del Vaticano, si è avviato un intervento volto al potenziamento dei servizi pediatrici, in un contesto di fragilità strutturale e crisi ricorrenti. Da allora, il nostro impegno si è concentrato sul rafforzamento della governance ospedaliera, sulla formazione del personale sanitario e gestionale e sul miglioramento dei servizi clinici, garantendo la disponibilità di farmaci, attrezzature essenziali, servizi di igiene e manutenzione, per assicurare cure continue 24 ore su 24.
Dall’inizio dell’intervento ad oggi l’ospedale, che rappresenta l’unico centro pediatrico di riferimento di terzo livello della Repubblica Centrafricana, ha accolto oltre 437.000 bambini, con più di 118.000 ricoveri. Solo nell’ultimo anno, i dati raccolti parlano di un tasso di guarigione del 94% ad indicare che la qualità delle cure allo Chupb è oggi uno dei maggiori risultati raggiunti.
Tutto questo avviene in un Paese tra i più fragili al mondo. La Repubblica Centrafricana si colloca agli ultimi posti per Indice di Sviluppo Umano, insieme a paesi come il Sud Sudan e la Somalia (Human Development Report, 2023). Questo significa una realtà caratterizzata da ridotta aspettativa di vita, insufficienti anni di istruzione e basso reddito nazionale lordo pro capite, ostacoli che pesano sullo sviluppo a lungo termine. Tra i settori più vulnerabili ci sono salute ed educazione, ambiti in cui il lavoro di Cuamm e dei partner internazionali resta essenziale per garantire servizi di qualità alle comunità e ai gruppi più deboli.
Proprio per questo, Cuamm ha deciso di allargare il proprio impegno per assicurare l’accesso a cure di qualità a donne e bambini anche al di fuori della capitale. Da un lato si conferma il sostegno allo Chupb, accompagnandone la transizione verso una maggiore autonomia amministrativa e finanziaria e lavorando per rafforzarne i servizi più delicati, quali neonatologia e terapia intensiva. Dall’altro ci si rivolge a strutture periferiche di primo e secondo livello, supportandole nell’erogare assistenza di base e prestazioni salva vita.
Verso l’ultimo miglio del sistema sanitario
Lo Chupb rappresenta il primo e unico centro ospedaliero pediatrico di terzo livello del Paese, ma il sistema sanitario nazionale si fonda su una rete articolata e capillare composta da ospedali, centri di salute più o meno equipaggiati e semplici dispensari. Sostenere queste diverse strutture significa garantire l’accesso della popolazione ai servizi sanitari essenziali su tutto il territorio, rafforzando la capacità di risposta del sistema ed evitare ritardi nelle cure.
Questo è particolarmente cruciale in aree isolate, che presentano una certa instabilità socio-politica e sono interessate da continui movimenti di popolazione, in cerca di risposta ai loro crescenti bisogni primari, a dimostrazione del persistere di zone di crisi umanitaria.
In quest’ottica, nel distretto di Bocaranga-Kuoi, nella zona occidentale del Paese, operiamo all’interno del piccolo ospedale di Kuoi e a supporto di cinque centri di salute ad esso afferenti. L’ospedale di Kuoi, con soli 20 posti letto, si trova in un’area di difficile accesso, dove instabilità e insicurezza compromettono l’erogazione dei servizi, compresi quelli sanitari. Qui, grazie al finanziamento dell’Unione Europea, lavoriamo quotidianamente per garantire cure gratuite alle donne in gravidanza e ai bambini sotto i cinque anni, offrendo al contempo assistenza medica e psicosociale alle donne vittime di violenza, in stretta collaborazione con l’Ong locale Ofahrd.
Le attività includono inoltre interventi di riabilitazione infrastrutturale, il rafforzamento del sistema di riferimento per le emergenze, screening nutrizionali e campagne vaccinali. Si tratta di un impegno volto a potenziare i servizi sanitari periferici, in una delle zone più remote, riducendo così anche la pressione sull’Ospedale distrettuale di Bocaranga, principale struttura di riferimento nell’area
Ospedali periferici e centri di salute sono una componente fondamentale di un sistema sanitario che vuole raggiungere tutti e di cui si sente la necessità in tutto il Paese. Per rispondere a questa sfida, in collaborazione con il Ministero della Salute centrafricano, Cuamm partecipa a un intervento di Finanziamento Basato sulla Performance (Pbf), finanziato dall’Unione Europea, che assicura a 59 strutture sanitarie nei tre distretti di Bangassou, Ouango-Gambo e Bossangoa le risorse per offrire cure gratuite a donne gravide, bambini, vittime di violenza e indigenti. L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo dei servizi sanitari essenziali, migliorare gli standard di cura e ridurre i costi per la popolazione, contribuendo allo stesso tempo a ridurre le disuguaglianze e a garantire cure di qualità anche alle comunità più marginalizzate e ai gruppi più vulnerabili.