Il benessere nutrizionale parte dall’agricoltura
A Dodoma, in Tanzania, agricoltura e nutrizione sono stati al centro dell’impegno che, per tre anni, abbiamo condiviso con partner e autorità per promuovere nuove pratiche agricole e garantire il benessere dei più fragili.
A Dodoma, in Tanzania, si è concluso in questi giorni il progetto “Diverse Food System: Improving Nutrition by Supporting a Diversified and Sustainable Food Systems” finanziato dalla Cooperazione Italiana e realizzato da Medici con l’Africa Cuamm in collaborazione con LVIA, Sokoine University of Agriculture (SUA) e MVIWATA.
L’evento ha riunito circa 120 partecipanti, tra cui vari stakeholder, funzionari distrettuali e regionali, rappresentanti di ospedali, esponenti del Ministero della Salute e il rappresentante della Cooperazione Italiana del Ministero degli Affari Esteri italiano.
Attraverso questo progetto, come Medici con l’Africa Cuamm abbiamo ampliato l’accesso a servizi di qualità per la gestione della malnutrizione acuta grave, rafforzato le competenze cliniche del personale sanitario e fornito un sostegno significativo alle autorità locali nella lotta alla malnutrizione sia a livello comunitario che distrettuale. Grazie alla collaborazione con LVIA, la Sokoine University of Agriculture (SUA) e MVIWATA, impegnate nella promozione di pratiche agricole sostenibili, il progetto ha permesso inoltre di migliorare gli esiti nutrizionali delle comunità coinvolte—in particolare per bambini sotto i cinque anni, donne in gravidanza e madri che allattano.
L’evento è stato un’occasione per mettere in luce l’impatto del progetto su circa 110.000 persone nei distretti di Kongwa, Bahi e Chamwino. Grazie a questa iniziativa, gli agricoltori hanno appreso nuove pratiche agricole, innovative e sostenibili, fondamentali per garantire la sicurezza alimentare sul lungo periodo.
“Siamo molto grati a Cuamm per aver sostenuto gli sforzi del governo volti a migliorare i servizi nutrizionali, in particolare il trattamento della malnutrizione grave nei bambini sotto i cinque anni. La loro partnership ha garantito un migliore accesso ai farmaci e alle attrezzature, rafforzando al contempo il nostro sistema sanitario. Siamo davvero grati per il loro contributo”. Ha affermato Maria Haule, dell’Ufficio Nutrizione del distretto di Kongwa.
Questo progetto si conclude con un sistema sanitario più forte, in grado di identificare e trattare la malnutrizione. Un punto di partenza da cui la regione, e l’intero paese, possono ripartire con autonomia per arginare la malnutrizione e raggiungere la sicurezza alimentare, obiettivi primari della strategia nazionale.