Cuamm Trentino

la salute è un diritto, battersi per il suo rispetto è un dovere

Il Servizio Civile di Eleonora e Francesco in collaborazione con il CAM ed il Cuamm Trentino

Eleonora e Francesco raccontano la loro esperienza di servizio civile provinciale

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Da settembre Eleonora e Francesco hanno iniziato la loro esperienza di servizio civile provinciale congiuntamente al CAM (Consorzio Associazioni con il Mozambico) e al Cuamm Trentino collaborando nell’ambito amministrativo e di comunicazione. Al termine di questi primi quattro mesi di collaborazione condividono quella che è stata la loro esperienza fino ad ora insieme al nostro gruppo. Grazie a entrambi per il prezioso supporto e benvenuti nella squadra del Cuamm!

Eleonora: questi primi cinque mesi di Servizio Civile Universale Provinciale sono stati preziosi per comprendere davvero il significato di “pensare globalmente, agire localmente”. La collaborazione con il Cuamm mi ha permesso di avvicinarmi in modo concreto al mondo della cooperazione internazionale, aiutandomi a conoscere meglio il contesto africano, ma anche a capire cosa significa lavorare quotidianamente su questi temi qui in Trentino. Il progetto si è rivelato un’esperienza di crescita che continua ad arricchirmi, sia dal punto di vista umano che formativo, soprattutto grazie alle persone che collaborano con me nell’organizzazione.

Francesco: collaborare con il Cuamm è un’esperienza che personalmente mi sta arricchendo molto. Prima d’ora non conoscevo molto bene né il contesto africano né i programmi di cooperazione e sviluppo umano a questo rivolti, e per questo, assistendo il lavoro del Cuamm, ho potuto approfondire un contesto distinto ed affacciarmi letteralmente verso un “nuovo continente” così diverso dal nostro. Ciò che però più mi ha affascinato è la potente vocazione umanitaria dell’organizzazione e la sua capacità di realizzare con efficacia i suoi progetti sul campo. Mi sento ispirato nell’ascoltare le storie e le esperienze che gli altri volontari hanno vissuto nei paesi africani, e non nascondo che spero di poter vedere un giorno anch’io i luoghi di cui tanto parlano e poter contribuire a fare la differenza direttamente in quei territori. Questi mesi perciò mi hanno permesso di allargare il mio sguardo su realtà differenti e di iniziare a comprendere e riflettere meglio sulla complessità del mondo e sulla forza della cooperazione.