Ancora oggi in Africa troppe mamme non hanno la possibilità di dare alla luce il proprio bambino in modo sicuro, mettendo a repentaglio la loro vita e quella dei loro piccoli: ogni anno muoiono 4,5 milioni di bambini e 265mila donne per cause legate alla gravidanza e al parto.
Per garantire l'accesso gratuito al parto sicuro e la cura del neonato servono i mezzi e gli strumenti giusti, serve l'impegno di tutti. Anche tu puoi fare molto: ti basterà apporre la tua firma nel riquadro del modello 730 dedicato alle associazioni di volontariato (in alto a sinistra) e scrivere il nostro codice fiscale:
00677540288
Anche se non presenti la dichiarazione dei redditi o presenti un documento diverso dal 730, puoi comunque donare il 5x1000.
Puoi fare ancora di più: aiutaci a moltiplicare la solidarietà richiedendo il kit Diventa protagonista, composto da cartoline e locandine: distribuisci i materiali ai tuoi amici, alla tua famiglia e affiggi le locandine nei luoghi di lavoro, di studio e di svago. Consegna il materiale promozionale anche al tuo commercialista di fiducia: è un modo pratico e veloce per moltiplicare la tua scelta!
Se hai un sito internet puoi condividere i nostri banner o utilizzarli nelle tue email come utile promemoria per tutti i tuoi destinatari: basta copiare/incollare il banner che preferisci tra quelli proposti e linkarlo all'indirizzo di destinazione corretto. Qui sotto puoi scaricare i nostri banner:
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Medici con l’Africa Cuamm da 60 anni lavora in Africa per garantire un parto gratuito e sicuro a mamme e bambini. Operiamo in 7 paesi, negli ospedali, nei piccoli centri di salute, nei villaggi per promuovere e tutelare la salute delle popolazioni africane, soprattutto dei più vulnerabili. In questa battaglia per la vita, abbiamo lanciato la campagna "Questa è una foto di guerra" e, lo scorso 5 novembre, avviato il progetto "Prima le mamme e i bambini" per raddoppiare in 5 anni il numero dei parti assistiti, passando dagli attuali 16.000 a oltre 33.000 l’anno, con il coinvolgimento di ospedali e centri di salute di Angola, Etiopia, Tanzania e Uganda.