Lo scorso 4 giugno a Beira, in Mozambico, è stato firmato un accordo tra Medici con l'Africa Cuamm e l'associazione locale Kuplumussana, composta da madri sieropositive con figli in cura per il trattamento dell'Hiv. Insieme le due associazioni intendono collaborare nel territorio di Beira per rafforzare ed estendere i servizi di prevenzione e trattamento dell'HIV/AIDS, nonché fornire un supporto di tipo psicologico e sociale a mamme, bambini e adolescenti.
L'associazione, il cui nome significa "aiutiamoci a vicenda", nasce in una città, Beira, dove l'incidenza dell'HIV (35%) è superiore rispetto alla media nazionale (11,5%). Povertà, distanza dai centri sanitari, stigma sociale che spesso costringe i malati ad allontanarsi dalle proprie famiglie: sono queste le principali cause di abbandono e gli ostacoli di accesso alle cure. In tale contesto, non è sufficiente intervenire a livello sanitario senza alcun impatto sulla società e sulle famiglie. Per raggiungere un maggior numero di donne e bambini, facilitando l'accesso al trattamento e migliorando la qualità delle cure, dal 2009 Medici con l'Africa Cuamm ha iniziato a sostenere l'associazione Kuplumussana, ora composta da 40 donne grazie alle quali nello stesso anno sono stati recuperati al trattamento 1.366 bambini, gravide e adulti. Apprezzando l'impegno e la tenacia di queste donne, infatti, il Caumm ha incluso le loro attività nel progetto realizzato nella provincia di Sofala per favorire il collegamento con la comunità e per avviarle a intervenire fornendo ai malati assistenza psicologica, sociale, economica.
L'accordo, firmato lo scorso 4 giugno alla presenza di Don Dante Carraro - direttore di Medici con l'Africa Cuamm, della dr.ssa Donata Galloni – rappresentante Cuamm in Mozambico, di Afua Assane e Teresa Januario - presidente e vice presidente dell'Associazione, consente alle madri Kuplumussana di avere un sostegno economico e di rafforzare le proprie capacità di intervento, attraverso formazione, monitoraggio e valutazione. La sede dell'associazione, inaugurata lo stesso giorno, è stata finanziata da Unicef e Studio Cisnetto nell'ambito del progetto implementato dal Cuamm: ora sarà una casa dove poter ricominciare a credere nel futuro. Al suo interno è previsto anche uno spazio per ospitare temporaneamente mamme e bambini con HIV, privi di qualsiasi sicurezza socio-economica. Per loro Kuplumussana vuole essere una nuova famiglia da ricomporre con amore e con coraggio, un rifugio contro la discriminazione che li opprime. Le mamme di Kuplumussana hanno bisogno anche del tuo sostegno: dona online!