| Speranza nel futuro |
| Scritto da Chiara Scanagatta - Coordinatore paese del Cuamm in Sud Sudan |
| Martedì 10 Luglio 2012 15:33 |
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Atmosfe Per le strade continuava la festa, la gente era fuori e ha ricominciato ad andare nei locali. Anche noi abbiamo mangiato in un ristorantino etiope – i ristoranti sud-sudanesi non sono aperti la sera, al massimo puoi mangiare un po' di pollo e patate cotti sui bracieri lungo le strade –. Così davanti a una zuppa di verdura, un piatto di riso e un po' di Injera è cominciata la "missione", come la chiamiamo al Cuamm. «Sono venuto tante volte in Sud Sudan, ma mai ho respirato questa atmosfera a Juba – così mi ha detto don Dante Carraro, il direttore–. Le persone sembrano felici, bandiere ovunque, musica, clacson che suonano per far festa, non sembra una ricorrenza formale, ma una gioia condivisa da tutti. Speranza nel futuro: questo è quello che si respira». Questa mattina abbiamo caricato l'auto con cibo e varie vettovaglie, perché a Yirol non si trovano frutta, verdura e altri generi alimentari e siamo partiti alla volta del Dinkaland. Sei ore di auto, su strada sterrata. Abbiamo dovuto rallentare perché è cominciato a piovere e poi perché si stanno spostando le mandrie (cattle camp) e ci sono vacche ovunque che rallentano il percorso. Fa caldo e l'umidità è al 90%. Ma finalmente a Yirol ci hanno accolti in guest house e rifocillati con qualcosa da bere. |






