| Paolo Rumiz presenta a Firenze il suo nuovo libro |
| Mercoledì 12 Ottobre 2011 15:48 |
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Venerdì 14 ottobre 2011, alle ore 17, nella splendida cornice della Biblioteca Centrale Nazionale di Firenze, Paolo Rumiz presenta il suo nuovo libro "Il bene ostinato" (Feltrinelli, 2011), che racconta il lavoro silenzioso dei volontari di Medici con l'Africa Cuamm per rendere cure e servizi accessibili a tutti in Africa. A dare il benvenuto sarà Maria Letizia Sebastiani, presidente della Biblioteca Centrale Nazionale di Firenze. Con l'autore ne discuteranno: Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana e don Dante Carraro, direttore di Medici con l'Africa Cuamm. Saranno presenti in sala: la dott.ssa Maria José Caldes, responsabile della Cooperazione sanitaria internazionale della Regione Toscana, Loretta e Gavino Maciocco, medico Cuamm e docente di Sanità Pubblica all'Università di Firenze. Modera l'incontro Carlo Pestelli, capo-redattore Cultura e Spettacoli de Il Quotidiano nazionale. Un'avventura quella del Cuamm che da oltre sessant'anni si irradia nel mondo attingendo alla solidarietà di volontari, gruppi e istituzioni provenienti da tutte le regioni e le province d'Italia. Forte anche il legame con Firenze e la Toscana. Sono 82 i volontari di Medici con l'Africa Cuamm, 42 uomini e 40 donne, originari della Toscana inviati negli anni in Africa, in diversi paesi tra cui Angola, Kenya, Uganda, Mozambico e Tanzania. Di questi, ben 35 provengono dalla provincia di Firenze. Numerose le istituzioni e i gruppi locali che supportano il lavoro del Cuamm per il diritto alla salute dei più vulnerabili. Tra questi in prima linea, la Regione Toscana che ha maturato una collaborazione pluriennale nell'ambito della realizzazione di progetti di cooperazione sanitaria in Africa, nella formazione di operatori sanitari su temi di cooperazione internazionale e nella promozione della Salute globale. Il sostegno, che vede la speciale attivazione dell'Area Vasta Sud, interessa progetti cofinanziati in Etiopia e in Uganda. Ad appoggiare Medici con l'Africa Cuamm è inoltre l'Asl 7 Siena, nell'ambito della disabilità, in Uganda. E ancora: la Diocesi di Firenze che sostiene un progetto sulla salute materno-infantile in Uganda, l'Università di Firenze e l'Osservatorio Italiano sulla Salute Globale – OISG nell'ambito dei progetti di Public Awareness e Salute Globale. Molto attivo sul territorio e nel sostegno è il Gruppo Jenga Insieme - Medici con l'Africa Cuamm Siena. Da segnalare inoltre la consolidata relazione con la Fondazione Monte dei Paschi di Siena per il finanziamento di progetti in Kenya, Uganda, Etiopia. Dal 2004, infine, anche l'Associazione Amici dei Bambini Contagiati da HIV/AIDS di Livorno appoggia il lavoro del Cuamm a favore dell'infanzia. IL LIBRO Il bene ostinato I Narratori - Giangiacomo Feltrinelli editore Pagine 144 - euro 14,00 "È la storia dei 'profeti' di oggi, i punti emergenti di un volontariato italiano di cui non si scrive, il nucleo di un altruismo che alberga negli stessi territori dell'egoismo antistranieri. È la storia di una pattuglia di medici italiani, inquadrati nella più brillante e meno nota – mai discussa – delle nostre Organizzazioni non governative, Medici con l'Africa Cuamm". I "Medici con l'Africa" del Cuamm (Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari) si spendono dal 1950 per il diritto fondamentale alla salute e l'accesso ai servizi sanitari. Il Cuamm oggi è presente in sette paesi: Angola, Etiopia, Kenya, Mozambico, Sudan, Tanzania e Uganda. L'incontro tra il Cuamm e Paolo Rumiz è la scintilla da cui nasce questo libro. C'è uno scrittore-viaggiatore che si innamora del progetto, parte per l'Africa e osserva un'altra Italia in azione. Si sofferma sulle donne e sugli uomini – non solo medici – che con le famiglie decidono di vivere e lavorare nei villaggi e nelle città dove opera il Cuamm. Quali sono le loro storie? Come è cambiata la loro vita? Qual è la radice del loro impegno? È l'occasione per indagare e raccontare un mondo poco conosciuto, composto da singolari emigranti, professionisti che si sradicano dall'Italia con le proprie famiglie per trapiantarsi in contesti disagiati, spesso pericolosi, sempre impegnativi. Sono storie particolari, a volte uniche, che connettono il Nord e il Sud del mondo. E forse aprono una strada al futuro. |






